Planarità del sottofondo
Come già evidenziato è fondamentale curare la planarità del sottofondo, al fine di ottenere una posa ottimale delle piastrelle. In caso contrario, infatti, i difetti del sottofondo potrebbero creare inaccettabili imprecisioni del piano finito.
Al fine di correggere l'eventuale non perfetta planarità, del massetto o del pavimento preesistente, si consiglia l'uso di uno strato di livellamento.
Per la posa di materiale in ambienti interni, ottimi risultati si ottengono impiegando lisciature cementizie autolivellanti.
Prima della posa della pavimentazione è necessario verificare che il supporto sia:
- RESISTENTE MECCANICAMENTE: il massetto deve essere solido in tutto il suo spessore e avere adeguate resistenze meccaniche.
- PULITO: sulla superficie del massetto non devono essere presenti grassi, oli, cere, ruggine, vernici, tracce di gesso, parti friabili o qualsiasi altro materiale che possa compromettere l'adesione della pavimentazione.
- PRIVO DI FESSURAZIONI: eventuali fessure o crepe presenti nel massetto prima della posa devono essere opportunamente sigillate con appositi prodotti.
- STAGIONATO: il massetto deve avere terminato il suo ritiro igrometrico prima della posa, al fine di evitare fenomeni di fessurazioni successive alla posa della pavimentazione, che potrebbero danneggiare il rivestimento causandone il distacco o la rottura. Il periodo di stagionatura per massetti tradizionali in sabbia e cemento è di circa 7-10 giorni
per centimetro di spessore (es. 28 giorni per un massetto di 4 cm).
Preparazione del sottofondo
Prima di procedere alla realizzazione della lisciatura cementizia, verificare le condizioni del supporto e procedere come indicato di seguito:
- per i Massetti cementizi di tipo normale e rapido:
- superfici non sufficientemente solide devono essere asportate o, dove possibile, consolidate con prodotti specifici;
- cospargere con QUARZO 1,2 o con sabbia pulita ed asciutta tutta la superficie trattata con PRIMER ancora fresco. In ogni caso, massetti cementizi di buona qualità dovranno essere preventivamente trattati con PRIMER G diluito 1:2 con acqua.
Il tempo di attesa per procedere con la prima rasatura dipende a seconda delle temperature. In genere potranno essere applicate rasature dopo 12-36 ore.
Applicazione dell'autolivellante
a. Stendere l'impasto cementizio in un'unica mano con spatola metallica di grande dimensione o con racla, lasciando la spatola leggermente inclinata per ottenere lo spessore desiderato.
b. Nel caso di grandi superfici, rispettare tutti i giunti di dilatazione esistenti nel supporto/massetto.
Esecuzione della posa
Il Grès porcellanato è un materiale che presenta una superficie vetrificata, con porosità praticamente nulle anche dalla parte della marca (lato che è a contatto con il supporto/massetto), questo rende meno immediata l'adesione delle piastrelle alla tradizionale malta di sabbia e cemento.
Per questo motivo si raccomanda la posa mediante l'uso di adesivi in grado di fornire una maggiore sicurezza dell'opera rispetto alla posa tradizionale. La posa in opera del rivestimento deve essere eseguita utilizzando prodotti scelti in funzione della deformabilità e delle caratteristiche del supporto, delle dimensioni delle piastrelle e dell'ambiente di posa (vedere sinottici relativi alle colle).
E' sempre consigliabile la posa a fuga larga e la progettazione di giunti di frazionamento tra le piastrelle (circa ogni 20-25 m2 all'interno e ogni 9-16 m2 all'esterno).
Le operazioni di posa si articolano nelle seguenti fasi:
a. preparazione del supporto: la superficie deve essere perfettamente piana, senza fessurazioni e screpolature, e ben pulita; le parti non ben attaccate debbono essere rimosse con molta cura. Superfici particolari come ad es. intonaci di gesso, richiedono la preventiva applicazione di un primer, qualora si utilizzi un adesivo cementizio.
b. preparazione dell'adesivo: questa operazione è da prevedere nel caso si impieghino adesivi in polvere o adesivi a due componenti (gli adesivi in pasta, pronti all'uso richiedono semplicemente una riomogeneizzazione).
Lo scopo della fase di preparazione dell'adesivo è quello di ottenere un impasto perfettamente omogeneo e sufficientemente fluido, di facile applicazione e nel quale tutti i costituenti possano correttamente effettuare la propria funzione.
In questa fase è fondamentale seguire le istruzioni dei produttori, per quanto concerne dosaggio e modalità di applicazione. Va tenuto conto del fatto che, dal momento della miscelazione, l'impasto è utilizzabile per un tempo limitato (definito durata dell'impasto), anche per questo dato, che può dipendere dalle condizioni ambientali, ed in particolare dalla temperatura, conviene comunque fare riferimento alle specifiche tecniche dei produttori
c. applicazione dell'adesivo e posa delle piastrelle: applicare l'adesivo sul supporto mediante spatola dentata. Scegliere una spatola tale da consentire una buona bagnatura del rovescio delle piastrelle. Nel caso di pavimenti e di rivestimenti ceramici esterni, formati superiori a 900 cm2, pavimenti soggetti a carichi pesanti o nel caso di applicazione in piscine e vasche, spalmare l'adesivo anche sul retro della piastrella per assicurarne la completa bagnatura.
Effettuare la posa rispettando il tempo aperto dell'adesivo riportato nella rispettiva scheda tecnica, tenendo conto che esso varia in funzione delle condizioni ambientali al momento della posa e del tipo di sottofondo.
Controllare continuamente che l'adesivo non abbia formato una pelle in superficie e sia ancora fresco, in caso contrario ravvivare l'adesivo rispalmandolo con spatola dentata.
L'eventuale registrazione del rivestimento deve essere effettuata entro i limiti riportati nella scheda tecnica dell'adesivo.
d. posa in esterni: nell'impiego di materiali ceramici in esterno, pur riaffermando l'ingelività della produzione in ges porcellanato, occorre rispettare alcuni fondamentali norme di posa atte a rendere inattaccabili al gelo le pavimentazioni.
Le condizioni più importanti da rispettare sono:
- PENDENZA: è necessario posare il pavimento in modo che abbia una pendenza minima del 2% (2 cm. di abbassamento per ogni metro lineare).
- GIUNTI DI DILATAZIONE: è consigliabile l'uso di giunti di dilatazione che attraversino lo strato portante all'incirca ogni 3 metri lineari e questo per compensare le dilatazioni ed i ritiri dovuti agli sbalzi termici stagionali. Tali giunti verranno riempiti di materiale espanso ed isolante.
- FUGHE: usare materiali impermeabili idonei all'uso in esterno.
- STRATO IMPERMEABILE: realizzare pure questo strato in pendenza 2%.
- DRENAGGIO: al di sopra dello strato impermeabilizzante deve essere realizzato un adeguato drenaggio di superficie per rimuovere senza pressione l'acqua infiltrata.
Si può dunque schematizzare l'impiego e la posa ottimale di piastrelle all'esterno nei due esempi di schemi a fianco riportati e riferiti sia ad un pavimento in esterno non impermeabilizzato su terreno sia ad un pavimento in esterno su supporto impermeabilizzato mediante membrana.
e. stuccatura delle fughe: per la realizzazione di questa operazione si utilizza una spatola di gomma o di materiale plastico, in modo da ottenere un riempimento completo, regolare e compatto delle fughe tra le piastrelle. Per il riempimento delle fughe si consiglia l'utilizzo di malte premiscelate colorate per fughe specifiche, in quanto esse offrono, a differenza dei più economici stucchi in sabbia e cemento vantaggi notevoli, quali la possibilità di abbinamento cromatico con il materiale ceramico e una minore porosità e quindi una minore tendenza a trattenere lo sporco.
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